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Glucosio ematico: influenza sulle prestazioni sportive

Ruolo del glucosio ematico negli sport di resistenza

 

Efficacia dell’assunzione di bevande arricchite di carboidrati negli sport di resistenza.

 

Ancora oggi, gli atleti sottovalutano due importanti aspetti nella gestione degli sport di resistenza:

  • L’intensa perdita di liquidi e sali minerali e quanto essa influenzi, a causa dell’alterazione dell’ equilibrio elettrolitico , il rendimento di una prestazione;

  • Il mantenimento del tasso ematico di glucosio:

 

Sia in allenamento, sia in gara, dovrebbero essere assunte bevande energetiche che, grazie alla loro formulazione liquida contenente zuccheri, sali minerali e vitamine svolgono la funzione di rifornimento sotto un duplice aspetto: da un lato l’acqua preserva dalla disidratazione, dall’altro il tasso elevato di glucosio presente fornisce impulsi al cervello e alla muscolatura che ne aumentano il rendimento.

Dopo elevati carichi fisici (allenamento/gare), come anche nel caso di stress psichici intensi, soprattutto prima di gare importanti, si può presentare una notevole mancanza di appetito, la cui causa sembra risiedere, da un lato in una più elevata temperatura corporea e dall’altro in un tasso più elevato di ormoni dello stress. La mancanza di appetito, generalmente, influenza la maniera di alimentarsi dell’atleta, determinando un’insufficiente assunzione di alimenti. Dato che non si assumono cibi solidi nella quantità necessaria, si deve ricorrere alla copertura del fabbisogno di energia attraverso l’assunzione di alimenti liquidi.

 

[pullquote align=”full” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]E’ IMPORTANTE CHE LE BEVANDE ARRICCHITE CON CARBOIDRATI SIANO ASSUNTE SUBITO DOPO L’ALLENAMENTO O LA GARA, POICHÈ È IN QUESTO MOMENTO CHE L’ATTIVITÀ DEGLI ENZIMI CHE DEMOLISCONO IL GLICOGENO SI TROVA AL SUO MASSIMO.[/pullquote]

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SOLUZIONI LIQUIDE INTEGRATIVE DURANTE LO SFORZO:

Da una serie di ricerche risulta che l’assunzione di bevande arricchite con carboidrati, minerali e vitamine durante la gara svolge un’azione positiva sulla capacità psicofisica di lavoro. Tali ricerche dimostrano che, senza supporto supplementare di carboidrati, il tasso ematico di zuccheri diminuisce continuamente, mentre nel caso di una loro assunzione durante tutto il periodo del carico di lavoro, rimane costante. Grazie all’incremento del tasso ematico di zuccheri, si ottiene una maggiore capacità di lavoro e inoltre si ha una valutazione minore dello sforzo percepito. Inoltre è stato riscontrato che, grazie all’assunzione di bevande contenenti carboidrati, non solo si ottiene una risalita degli zuccheri nel sangue, ma gli atleti sono maggiormente in grado di realizzare prestazioni intensive, anche dopo carichi di maggiore durata.

 

[pullquote align=”full” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]SE SI AUMENTA IL TASSO DI ZUCCHERI NEL SANGUE, SI OTTIENE UNA MAGGIORE CAPACITÀ DI PRESTAZIONE. CONTEMPORANEAMENTE CRESCE LA DISPONIBILITÀ ALLA PRESTAZIONE, PERCHÈ SI HA UNA MINORE PERCEZIONE DELLO SFORZO.[/pullquote]

 

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Il SUPPORTO ALIMENTARE PRIMA DEL CARICO DI LAVORO:

Per quanto riguarda gli alimenti da assumere prima della gara, occorre fare attenzione ad alimentarsi al momento giusto e in modo controllato.

Controllato perché, come già detto, stress psichici prima di gare importanti portano ad una notevole perdita di appetito, influenzando negativamente il comportamento alimentare. Per questa ragione l’atleta dovrebbe fare attenzione ad assumere una quantità sufficiente di alimenti in modo tale da non incorrere in crisi di fame o crolli di altro genere durante la gara.

Quando si assumono bevande contenenti carboidrati (zuccheri), si deve tenere conto che il tempo di assorbimento o la durata dell’effetto delle diverse forme di somministrazione è diversa:

  • Glucosio: I carboidrati passano rapidamente nel sangue, la loro azione dura da 10 a 20 minuti.

  • Bevande zuccherate e dolci: I carboidrati affluiscono nel sangue, la loro azione dura da 10 a 40 minuti.

  • Farinacei: i carboidrati scorrono nel sangue, la loro azione dura da 40 a 60 minuti

  • Frutta e verdure: i carboidrati “gocciolano” nel sangue, la loro azione dura da 60 a 100 minuti

  • Pane integrale e altri alimenti: i carboidrati filtrano nel sangue, la loro azione dura da 60 a 240 minuti.

Per questa ragione gli atleti di sport di resistenza debbono fare attenzione a non assumere solo zuccheri semplici, come il glucosio, che hanno un’azione rapida, ma non prolungata, ma anche – opportunamente scaglionati – trisaccaridi, tetrasaccaridi e polisaccaridi ad azione differita e di maggiore durata, in modo tale che, per tutta la durata della gara, non vi siano mai difficoltà di rifornimento energetico.

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PER CONCLUDERE:

E’ importante una maggiore assunzione di carboidrati (nelle quantità e nel momento giusto), prima dell’inizio di una competizione di lunga durata, poiché in questo modo, non soltanto si elevano notevolmente le riserve muscolari di glicogeno, ma il tasso ematico di zuccheri resta elevato per tutto il periodo del carico e si innalza notevolmente il metabolismo glucidico che è decisivo per i carichi intensivi di resistenza. L’elevato tasso di zuccheri va attribuito alla continua produzione di glucosio dal tratto gastrointestinale che continua a svolgersi durante il carico di resistenza.

È opportuno evidenziare che, dopo più giorni di allenamento intensivo della resistenza, la diminuzione del glicogeno contenuto nei muscoli, successivamente a un’alimentazione normale di carboidrati, è notevolmente maggiore rispetto ad atleti che assumono, oltre a essa, una bevanda con polisaccaridi.

Vorrei aggiungere, inoltre, che gli atleti di resistenza, che assumono una bevanda arricchita di carboidrati ventiquattro ore dopo il carico, mostrano il fenomeno della supercompensazione (ovvero l’incremento del tasso di glicogeno) per quanto riguarda il glicogeno muscolare.

[pullquote align=”full” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””] PER OTTENERE MIGLIORI PRESTAZIONI E UNA PIÙ RAPIDA RIGENERAZIONE, DOPO UNA RAPIDA SUCCESSIONE DI GARE O ALLENAMENTI INTENSIVI, CONSIGLIEREI AGLI ATLETI DI RESISTENZA DI ASSUMERE BEVANDE RICCHE DI CARBOIDRATI COME INTEGRAZIONE DI UN’ALIMENTAZIONE GIÀ RICCA DI QUESTI NUTRIENTI.[/pullquote]

 

Non mi resta adesso che fare una piccola precisazione: ogni volta che in questo articolo viene usata la parola integrazione, non si vuole sponsorizzare l’uso di integratori alimentari. In tal senso, come consiglio anche ai miei atleti, suggerisco l’uso di integratori alimentari solo in due casi:

  1. Quando sia necessaria un’integrazione durante una sessione di allenamento con carico di lavoro molto prolungato.
    In tale circostanza la forma sotto cui si presentano gli integratori permette di far fronte a tutta una serie di problemi logistici e di comodità personale, evitando, ad esempio, di dover ricorrere all’uso di zainetti;

  2. Quando, in seguito ad un carico molto intenso, l’atleta è impossibilitato ad integrare quanto perso con la semplice alimentazione casalinga: per reintegrare quanto perso, infatti, si dovrebbe ingerire una notevole quantità di alimenti, che andrebbero a sovraccaricare l’apparato digerente; in questa situazione gli integratori forniscono il giusto apporto con una quantità ridotta.

 

©Riproduzione riservata

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