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Idoneità per l’attività sportiva: Controlli adeguati?

In questi giorni rimbalza la notizia che la procura di Firenze, a seguito della perizia presentata dal Professor Gaetano Thiene e depositata presso la procura di Udine, stia indagando sul rilascio dell’idoneità per l’attività sportiva agonistica rilasciata a Davide Astori, il calciatore morto per una patologia cardiaca.

In un’intervista il Prof. Gaetano Thiene, medico che nel 1979, sezionando e analizzando il cuore di un giovane atleta morto mentre giocava a tennis, ha scoperto la cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, la patologia cardiaca che ha portato alla morte il calciatore Davide Astori, esso sostiene che non appena compaiono i segni ed i sintomi che potrebbero condurre a questa malattia, è necessario sottoporre l’atleta ad ulteriori esami.

Sempre il Prof. Gaetano Thiene, spiega nella sua intervista:”E’ tutto previsto dal Cocis, dai protocolli cardiaci per il giudizio dell’idoneità sportiva. Basterebbe seguirli. Nel caso di un tracciato anomalo soprattutto sotto sforzo è necessario sottoporre l’atleta a un holter cardiaco e una risonanza magnetica del cuore che mette in evidenza la patologia. Inoltre in base ai criteri diagnostici internazionali è prevista anche la biopsia del cuore“.

Tutto questo dovrebbe portarci a fare una riflessione più ampia su come viene vissuto lo sport. Quello che dovrebbe essere alla base di un’attività sportiva, cioè il benessere fisico e mentale, a maggior ragione per coloro che non ha scelto di vivere lo sport in modo professionale (ci riferiamo al vasto mondo degli amatori), è stato superato portando l’attenzione unicamente alla continua ricerca del miglioramento della performance sportiva. Vengono trascurati i controlli, esiste la tendenza di investire cospicue somme di denaro per acquistare lo strumento al fine di migliorare la performance sportiva, mentre:

  • Si cerca di andare al risparmio cercando centri che rilasciano certificati di idoneità sportiva al minor costo, sottoponendo così tali centri, al fine di venire incontro a questa esigenza, a ridurre al minimo i costi anziché migliorare in eccellenza i controlli. 
  • Anche l’alimentazione svolge un ruolo importante, se non basilare per un benessere fisico, soprattutto se rivolto verso l’attività fisica, ma anche in questo caso, la tendenza è quella di andare al risparmiamo, anziché recarsi presso professionisti qualificati, l’utente è portato a rivolgendosi verso personale non medico e non correttamente formato al fine di ricevere consigli sull’alimentazione sportiva.

Dovremmo fare tutti quanti un passo indietro e orientarci prima di tutto al benessere e in base a questo, scegliere l’attività e il ritmo adeguato in base alla propria condizione fisica.

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